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new >> ATTENZIONE è in arrivo " '68 il musical" Il nuovo disco, dal 22-02-2008 in tutti i negozi “A” perché si ricomincia sempre da capo… |
IL DISCO:
“A” è il desiderio di affrontare un nuovo viaggio con la voglia di scoprire e di scoprirsi sempre per la prima volta, o spirito con il quale Attilio ha affrontato le numerose avventure professionali ,molto diverse tra loro, in questi anni e che gli hanno permesso di mettere insieme esperienze, racconti e differenti mon di da raccontare con ironia, dolcezza e romanticismo.
Il disco è scritto a quattro mani con Franco Ventura, uno dei più celebri chitarristi del panorama musicale italiano (ha collaborato con Eros Ramazzotti, Eduardo De Crescenzo, Mia Martini, solo per citarne alcuni), un sodalizio iniziato qualche anno fa e che ha portato alla composizione e alla realizzazione di questo album, concepito come un vero disco “suonato”, dove il computer ha avuto solo il compito di registrare.
Le canzoni attraversano atmosfere retrò, passando dal Brasile tra Bossa Nova e Samba, a Cuba e all’Argentina, sfiorando il Tango, fino ad arrivare in Francia, senza trascurare il lato ludico del Pop e la forte identità delle composizioni, frutto di quasi tre anni di lavoro, registrazioni e viaggi per l’Italia ed il mondo.
I testi sono stati curati fino all’ossessione dallo stesso Attilio, il quale da diversi anni sta lavando in qualità di autore a progetti in prosa e poesia di Teatro, Musical, Cinema e Canzoni per interpreti italiani e internazionali.
I temi sono molti :
La nostalgia che compare spesso con un velo di sorriso, come in “Peluches”, dove in un delirio di incomprensione il protagonista stermina i “Pokemon” e in “Boero” (…il cioccolatino rosso dove si vinceva sempre…), altre volte arriva sottovoce con brani come “Tracce” e “Respiri e Diamanti” oppure con passione in “Così Poco di Te” o “Sangue e Tequila”.
Si insinua tra le emozioni del disco anche un lato cinico che racconta, con “Lalo Du Rinascimento”, la storia di un ”fantomatico” mago che truffa ammaliando le clienti; brano cantato con divertimento in un “portoghese” maccheronico.
E poi c’è un lato drammatico, dove in qualche vicolo di una Napoli qualunque, un bambino muore “sparato” dopo uno “SfrenatoTango” con la Polizia…
Oppure un lato visionario di “Monkey & Lullaby” (unico brano elettronico dell’album), dove una scimmia s’innamora di una Libellula e insieme scappano da uno “Zoo di Dubai”, cantando la loro “Ninnananna” verso un mondo più selvaggio e puro.
Questi sono solo alcuni dei mille volti di un disco che lascia molto spazio ad un’interpretazione personale e racconta storie che, metaforicamente, spesso ci somigliano.
Prodotto artisticamente e curato come una buona bottiglia di vino da Diego Calvetti, che lo ha fatto fermentare volendone evidenziare i lati più particolari e “veri” dei suoni e delle emozioni e con una precisa attenzione sui sapori sia “acustici” che vocali.
